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M E L U N  -  V I L L A R O C H E      11/12 - 09 - 2021
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  Si è tenuto nei giorni 11/12 settembre, presso l’aeroporto di Melun--Villaroche, 40 km a sudest di Pargi, la terza edizione dell’Air Legend, un meeting di warbirds.  L’evento, ideato da Christian Amara, direttore della manifestazione e della società AJM Airshow, un facoltoso imprenditore presidente/proprietario di France’s Flying Warbirds una collezione d’aerei vintage, sita proprio a Melun.  Al suo fianco, anche una coppia di alsaziani famosi nell’ambiente francese dei warbirds : Éric Janssonne e Thierry Marchand.

   La prima edizione, si è tenuta nel 2018 registrando un grande successo, tanto da diventare un evento atteso a rivaleggiare con quelli classici di Duxford nel Regno Unito e della Ferté Alais in Francia. A supportare la manifestazione, il dipartimento Marne-Seine e la regione Île-de-France di cui l’aeroporto è parte, oltre all’Aero-Club de France, la Marine Nationale e l’Armée de l’Air & de l’Espace.

  L’aeroporto di Melun, ha una certa notorietà storica, dovuta al collaudo in loco dei molti prototipi della Avions Marcel Dassault, essendo sino al 1998 sede di un CEV (Centre d’Essais en Vol), un centro prove di volo del ministero della difesa.  Attualmente, costituisce un polo industriale aerospaziale di primaria importanza, essendo uno dei siti produttivi principali della Safran Aircraft Engines, l’erede della precedente SNECMA, con 5000 addetti impiegati in una vasta area a sud dell’aeroporto.

  Oltre alle linee di volo dei velivoli partecipanti alle esibizioni, disposte su quattro file e visibili al pubblico, una statica vedeva la presenza di alcuni aeromobili dell’Armée del’Air et de l’Espace, nonché dell’Aéronavale, dove spiccava un elicottero NH90NFH Caïman.  Parzialmente visibile, in uno degli hangars ex CEV, la notevole collezione dell’AMPAA (Association des Mécaniciens Pilotes d’Avions Anciens) che ospitava due repliche in corso di restauro volante, iniziato in precedenza presso l’aeroporto di Compiègne-Margny.  La più interessante : il Blériot XI-2 biposto nei colori italiani, costruito dalla Memorial Flight facendo uso di alcune parti originali tra cui il motore radiale rotativo Gnôme. Registrato F-AZNP, dopo un incidente occorsogli in decollo il 09.07.16, è stato acquistato da un austriaco nel 2017 ed ha la particolarità di esporre la livrea di un esemplare della 1ª Squadriglia del Regio Esercito italiano con il numero “17”.  A far da cornice allo show, numerosi reenactors o rievocatori nelle divise e tute di volo di numerose aviazioni della 2ª Guerra Mondiale a bordo di numerose Jeep Willis di varie colorazioni.

   Nel programma di volo, a ricordare l’80° anniversario del famoso attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, con l’attivazione di numerosi artifizi pirotecnici per simulare lo scoppio delle bombe lanciate dagli aerei,  l’esibizione di sette Texan/Harvard nella veste degli Zero giapponesi.  Nella prima giornata della Legend, dopo circa due ore dall’inizio delle esibizioni, appena passate le 15.00, il Beechcraft E.18S F-AZEJ, nei colori del velivolo del Gen.Patton, in fase di decollo ha  imbardato uscendo di pista finendo nell’area erbosa, forse a causa di una raffica di vento laterale.  Il pilota, trasferito in ospedale, ha subìto solo leggere ferite, mentre i pompieri sono prontamente intervenuti per assicurare il velivolo da possibili rischi d’incendio.

  Così dopo una mezz’ora, il giornalista/scrittore Bernard Chabbert, in veste di commentatore, ha annunciato la ripresa delle esibizioni in volo, proseguite con i passaggi dell’anfibio Catalina  G-PBYA proveniente da Duxford.   Presente solo il sabato, l’Aéronavale che, oltre al duo dei Rafale M della Fottille 17, “la Glorieuse”, in formazione con due F4U Corsair, ha presentato un Atlantique 2 NG della Flottille 21 di Lann Bihoué. 

  Una formazione di sei velivoli acrobatici CAP dell’Aero-Club Marcel Dassault Voltige, ha reso omaggio al collaudatore di Dassault Jean-Marie Saget, deceduto lo scorso marzo.  Saget nel 2015, festeggiò le sue 20.000 ore di volo, di cui 10.000 da collaudatore ed oltre 7.000 su CAP 10 da istruttore.

  Una parentesi storica unita all’attualità, ha visto la formazione molto distanziata tra loro, dei velivoli da trasporto C-47A Skytrain e Airbus A400M. Lo Skytrain presentato, ha un lungo passato iniziato con l’USAAF nelle operazioni in supporto allo sbarco in Normandia, diventando poi  Dakota III per un breve periodo con la RAF, cui seguì la cessione all’Armée de l’Air  il 15.10.52. Dismesso nel 1971, iniziò a volare da civile  l’anno seguente, cambiando numerose registrazioni, sino all’attuale F-AZTE dal 17.02.2004, nella livrea “retro” dell’esemplare F-BBBE  dell’Air France. Invece l’A400M 0007/F-RBAA, primo esemplare consegnato all’AAE, nella colorazione celebrativa del reparto di appartenenza : ET 01.061 “Touraine”,  si è esibito in un atterraggio simulato ad alto angolo di discesa ed in numerosi passaggi con virate ad elevati angoli di banking, dimostrando  l’eccellente manovrabilità che lo contraddistingue.

   Oltre alla preponderante presenza dei warbirds francesi, la partecipazione d’oltralpe ha visto la presenza del EKW D.3801 svizzero, ossia la variante su licenza, ed unico esemplare volante, del  Morane-Saulnier MS.406.  Sempre dalla Svizzera, l’inusuale team di bimotori Classic Formation, con leader uno scintillante C-47A Skytrain nei colori Swissair, seguito da un trio di Beechraft Expeditor con un passato nella RCAF (Royal Canadian Air Force).   L’Austria, era ben rappresentata dal trio della Red Bull proveniente da Salzburg : F4U-4 Corsair, B-25J Mitchell ed il P-38L Lightning.

   Dal Regno Unito, oltre al menzionato Catalina, l’eccezionale quartetto Ultimate Fighters, esibitosi in perfette evoluzioni acrobatiche in formazione, composto dall’unico P-47D Thunderbolt volante in Europa, pilotato da John Gowdy; Dave Puleston sullo Spitfire Vc; Andy Durston sul P-51D  Mustang e Richard Grace sullo Hispano HA-1112 Buchón.  Dal Belgio lo Spitfire Mk.XVI appropriatamente registrato OO-XVI, mentre il californiano Chris  Prevost della Vintage Aircraft Company di Sonoma Valley si è esibito magistralmente sul Curtiss P-40N Warhawk F-AZKU, residente a Melun.

  La componente warbirds dei velivoli da osservazione e collegamento, era rappresentata dal Piper L-4B Grasshopper, uno Stinson L-5 Sentinel dal passato italiano, avendo volato per molti anni negli Aeroclub della penisola e prima ancora con l’Aeronautica Militare. Infine il Morane Saulnier MS-505 Criquet, evoluzione del famoso Fiesler Fi-156 Stork con il  motore radiale a 7 cilindri Jacobs R-755-A2 di produzione statunitense.  Degno di nota inoltre, la riproduzione dello Yakovlev Yak-3UA F-AZOS del collezionista Jean-Marie Delimbrœf di stanza proprio a Melun.

  Il caccia, verniciato nei colori del numero “6” del famoso Régiment de Chasse Normandie-Niémen, rappresenta il velivolo personale dell’asso Marcel Albert accreditato di 23 vittorie aeree. E’ stato ricostruito utilizzando un addestratore cecoslovacco LET C.11 (Yak-11 su licenza), installando il motore statunitene Allison al posto dell’originale Klimov.  Il primo volo post-restauro, è avvenuto nella metà settembre 2020, presso l’aeroporto di Cerny-La Ferté Alais, a sud di Parigi.  Ben prima delle tredici, ora d’inizio delle esibizioni, erano a disposizione del pubblico velivoli per brevi voli a pagamento/battesimo dell’aria con i velivoli messi a disposizione dalla Aero Vintage Academy de La Ferté Alais su : un T-6D Texan, un T-28A Trojan sui biplani Travel Air D-4000, PT-17 Kaydet  ed un elicottero Ecureil di un’altra società.

  Per celebrare i 75 anni dalla pubblicazione de Le Petit Prince, famosissimo racconto per ragazzi tradotto in oltre 300 lingue e dialetti, opera dell’aviatore/scrittore Antoine de St.Exupéry, le derive verticali di tutti gli Alpha Jet della Patrouille de France hanno esposto il logo raffigurante il Piccolo Principe ed il ritratto del suo autore.  St.Exupery, non rientrerà il 31.07.44, da una missione su un F-5B Lightning la variante da ricognizione fotografica del bimotore Lightning, in servizio con il GR II/33 (Groupe de Reconnaissance).  Nelle due giornate di Air Legend, la Patrouille de France prima della sua brillante esibizione, ha volato in formazione con il P-38L Lightning della Red Bull, che coincidenza vuole, fosse inizialmente proprio un F-5G-6-LO da ricognizione fotografica.

In complesso anche quest’edizione ha registrato un pieno successo, nonostante la perdurante pandemia COVID, dimostrato dal notevole accesso di publico, dotato di pass sanitario, stimato in quasi 60.000 persone nei due giorni.

testo di D. Mattiuzzo                                   adattamento di R. Zambon





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    The third edition of the Air Legend, a meeting of warbirds, was held on 11/12 September at the Melun - Villaroche airport, 40 km southeast of Pargi. The event, conceived by Christian Amara, director of the event and of the company AJM Airshow, a wealthy businessman who is president / owner of France's Flying Warbirds, a collection of vintage aircraft, located in Melun. Alongside him, there is also a couple of Alsatians famous in the French world of warbirds: Éric Janssonne and Thierry Marchand.

   The first edition was held in 2018, recording a great success, so much so that it became an event expected to rival the classic ones of Duxford in the United Kingdom and of Ferté Alais in France. To support the event, the Marne-Seine department and the Île-de-France region of which the airport is part, as well as the Aero-Club de France, the Marine Nationale and the Armée de l'Air & de l ' Espace. 

   The Melun airport has a certain historical notoriety, due to the on-site testing of the many prototypes of Avions Marcel Dassault, being until 1998 the seat of a CEV (Center d'Essais en Vol), a flight test center of the Ministry of Defence. Currently, it is an aerospace industrial estate of primary importance, being one of the main production sites of Safran Aircraft Engines, the successor of the previous SNECMA, with 5000 employees employed in a large area south of the airport. 

   In addition to the flight lines of the aircraft participating in the exhibitions, arranged in four rows and visible to the public, a static saw the presence of some aircraft from the Armée del'Air et de l'Espace, as well as the Aéronavale, whit an NH90NFH Caiman helicopter. Partially visible, in one of the former CEV hangars, is the remarkable collection of the AMPAA (Association des Mécaniciens Pilotes d’Avions Anciens) which housed two replicas undergoing a flying restoration, which had previously begun at Compiègne-Margny airport. The most interesting: the two-seater Blériot XI-2 in Italian colors, built by Memorial Flight using some original parts including the Gnôme rotary radial engine. Registered F-AZNP, after an accident occurring at take-off on 09.07.16, it was purchased by an Austrian on 2017 and has the particularity of exhibiting the livery of an example of the 1st Squadron of the Italian Royal Army with the number "17" .

   To populate the show, numerous reenactors in the uniforms and flight suits of numerous WWII aviation aboard numerous Jeep Willis of various colors. In the flight program, to commemorate the 80th anniversary of the famous attack on Pearl Harbor on December 7, 1941, show the activation of numerous pyrotechnic devices to simulate the burst
of bombs thrown by airplanes, with the performance of seven Texan / Harvard in the guise of the Japanese Zero. 

   On the first day of the Legend, after about two hours from the start of the performances, just after 3.00 pm, the Beechcraft E.18S F-AZEJ, in the colors of Gen. Patton's aircraft, yawed during take-off and went off the runway ending in the grassy area, possibly due to a side wind gust. The pilot, transferred to the hospital, suffered only minor injuries, while the firefighters promptly intervened to insure the aircraft from possible fire hazards. So after half an hour, journalist / writer Bernard Chabbert, as a commentator, announced the resumption of the in-flight performances, continued with the passages of the Catalina G-PBYA amphibious from Duxford.  Present only on Saturdays, the Aéronavale which, in addition to the duo of Rafale M from Fottille 17, "la Glorieuse", in formation with two F4U Corsair, presented an Atlantique 2 NG from Lann Bihoué's Flottille 21. 

   A lineup of six CAP aerobatic aircraft from Aero-Club Marcel Dassault Voltige paid tribute to Dassault test driver Jean-Marie Saget, who died last March. Saget in 2015 celebrated its 20,000 flight hours, of which 10,000 as a test driver and over 7,000 on CAP 10 as an instructor.   A historical interlude combined with current events saw the formation of the C-47A Skytrain and Airbus A400M transport aircraft ver. The presented Skytrain has a long history that began with the USAAF in operations in support of the Normandy landings, later becoming Dakota III for a short period with the RAF, which was followed by its sale to the Armée de l'Air on 15.10.52. Dismissed in 1971, he began to fly as a civilian the following year, changing numerous registrations, up to the current F-AZTE from 2004, in the "retro" livery of the Air France F-BBBE. Instead the A400M 0007 / F-RBAA, the first model delivered to the AAE, in the celebratory coloring of the Unit to which it belongs: ET 01.061 "Touraine", performed in a simulated landing with a high angle of descent and in numerous passages with high banking angles, demonstrating the excellent maneuverability that distinguishes it. 

   In addition to the predominant presence of French warbirds, the participation from beyond the Alps saw the presence of the Swiss EKW D.3801, that is the licensed and unique flying sample of the Morane-Saulnier MS.406.  Also from Switzerland, the unusual Classic Formation twin-engine team, led by a sparkling C-47A Skytrain in Swissair colors, followed by a trio of Beechraft Expeditors with a past in the RCAF (Royal Canadian Air Force).

   Austria was well represented by the Red Bull trio from Salzburg: F4U-4 Corsair, B-25J Mitchell and the P-38L Lightning.   From the UK, in addition to the aforementioned Catalina, the exceptional quartet Ultimate Fighters, which performed in perfect acrobatic evolutions in formation, consisting of the only flying P-47D Thunderbolt in Europe, piloted by John Gowdy; Dave Puleston on the Spitfire Vc; Andy Durston on the P-51D Mustang and Richard Grace on the Hispano HA-1112 Buchón.   

  From Belgium the appropriately registered Spitfire Mk.XVI OO-XVI, while Californian Chris Prevost of the Vintage Aircraft Company of Sonoma Valley masterfully performed on the Curtiss P-40N Warhawk F-AZKU, based in Melun.   The warbirds component of the observation and liason aircraft was represented by a Piper L-4B Grasshopper, a Stinson L-5 Sentinel with an Italian past, having flown for many years in the Aeroclubs of the peninsula and before that with the Italian Air Force.   Finally, the Morane Saulnier MS-505 Criquet, an evolution of the famous Fiesler Fi-156 Stork with the US-made Jacobs R-755-A2 7-cylinder radial engine.      Also noteworthy is the reproduction of the Yakovlev Yak-3UA F-AZOS of the collector Jean-Marie Delimbrœf based in Melun. The fighter, painted in the colors of the number "6" of the famous Régiment de Chasse Normandie-Niémen, represents the personal aircraft of the ace Marcel Albert credited with 23 aerial victories. It was rebuilt using a Czechoslovakian LET C.11 trainer (Yak-11 under license), installing the US Allison engine in place of the original Klimov. The first post-restoration flight took place in mid-September 2020, at the Cerny-La Ferté Alais airport, south of Paris. 

  Well before 1 P.M., the starting time of the performances, aircraft were available to the public for short paid flights / baptism of the air with the aircraft made available by the Aero Vintage Academy of La Ferté Alais on: a T-6D Texan, a T-28A Trojan, a Travel Air D-4000, a PT-17 Kaydet biplane and an Ecureil helicopter from another company.

To celebrate the 75th anniversary of the publication of Le Petit Prince, a very famous children's story translated into over 300 languages ​​and dialects, the work of aviator / writer Antoine de St. Exupéry, the tail of all the Alpha Jets of the Patrouille de France have exhibited the logo depicting the Little Prince and the portrait of its author. St. Exupery, will not return on 07/31/44, from a mission on an F-5B Lightning the photographic reconnaissance variant of the Lightning twin-engine, in service with the GR II / 33 (Groupe de Reconnaissance). In the two days of Air Legend, the Patrouille de France before its brilliant performance, flew in formation with Red Bull's P-38L Lightning, coincidentally, it was initially just a photographic reconnaissance F-5G-6-LO.

   Overall, this edition was also a complete success, despite the continuing COVID pandemic, demonstrated by the considerable public access, equipped with a health pass, estimated at almost 60,000 people in the two days

text by D. Mattiuzzo            adaptation and english translation by R. Zambon

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   La troisième édition de l'Air Legend, rendez-vous des warbirds, s'est tenue les 11/12 septembre à l'aéroport de Melun - Villaroche, à 40 km au sud-est de Pargi. L'événement, conçu par Christian Amara, directeur de l' Lévénement et de la société spécifique AJM Airshow, un riche entrepreneur qui est président / propriétaire de France's Flying Warbirds, une collection d'avions d'époque, située a Melun. A ses côtés, également un couple d'Alsaciens célèbres dans le monde français des warbirds : Éric Janssonne et Thierry Marchand.

   La première édition s'est tenue en 2018, enregistrant un grand succès, à tel point qu'elle est devenue un événement appelé à rivaliser avec les classiques de Duxford au Royaume-Uni et de la Ferté Alais en France.   Pour soutenir l'événement, le département Marne-Seine et la région Île-de-France dont fait partie l'aéroport, ainsi que l'Aéro-Club de France, la Marine Nationale et l'Armée de l'Air & de l'Espace .   L'aéroport de Melun a une certaine notoriété historique, due aux essais sur site des nombreux prototypes des Avions Marcel Dassault, étant jusqu'en 1998 le siège d'un CEV (Centre d'Essais en Vol)  du Ministère de la Défense.   Aujourd'hui, il constitue un pôle industriel aérospatial de première importance, étant l'un des principaux sites de production de Safran Aircraft Engines, l'héritier de la précédente SNECMA, avec 5000 salariés employés dans une large zone au sud de l'aéroport. 

   En plus des lignes de vol des avions participant aux expositions, disposées sur quatre rangées et visibles du public, un statique a vu la présence de quelques avions de l'Armée de l'Air et de l'Espace, ainsi que de l'Aéronavale, où un hélicoptère NH90NFH Caiman. En partie visible, dans l'un des anciens hangars du CEV, la remarquable collection de l'AMPAA (Association des Mécaniciens Pilotes d'Avions Anciens) qui abritait deux répliques en cours de restauration volante, qui avait commencé auparavant à l'aéroport de Compiègne-Margny.  Le plus intéressant : le biplace Blériot XI-2 aux couleurs italiennes, construit par Memorial Flight en utilisant quelques pièces d'origine dont le moteur radial rotatif Gnôme. Immatriculé F-AZNP, après un accident survenu au décollage le 09.07.16, il a été acheté par un Autrichien le 2017 et a la particularité d'exhiber la livrée d'un exemplaire du 1er Escadron de l'Armée Royale Italienne avec le nombre "17". 

   Pour encadrer le spectacle, de nombreux reconstituteurs dans les uniformes et combinaisons de vol de nombreux avions de la Seconde Guerre mondiale à bord de nombreuses Jeep Willis de différentes couleurs. Au programme du vol, pour commémorer le 80e anniversaire de la célèbre attaque de Pearl Harbor le 7 décembre 1941, avec l'activation de nombreux dispositifs pyrotechniques pour simuler le déclenchement de bombes lancées par des avions, avec la performance de sept Texan/Harvard dans le déguisement du Zero japonais.   Le premier jour du Legend, environ deux heures après le début des représentations, peu après 15h00, le Beechcraft E.18S F-AZEJ, aux couleurs de l'avion du général Patton, a fait un mouvement de lacet au décollage et s'est envolé la piste se terminant dans la zone herbeuse, probablement en raison d'une rafale de vent latérale. Le pilote, transféré à l'hôpital, n'a subi que des blessures mineures, tandis que les pompiers sont intervenus rapidement pour assurer l'avion contre d'éventuels risques d'incendie.

    Ainsi au bout d'une demi-heure, le journaliste/écrivain Bernard Chabbert, en tant que commentateur, a annoncé la reprise des performances en vol, poursuivies avec les passages de l'amphibie Catalina G-PBYA en provenance de Duxford. Présent uniquement le samedi, l'Aéronavale qui, outre le duo de Rafale M de Fottille 17, "la Glorieuse", en formation avec deux F4U Corsair, a présenté un Atlantique 2 NG de la Flottille 21 de Lann Bihoué.    

   Une formation de six avions de voltige CAP de l'Aéro-Club Marcel Dassault Voltige a rendu hommage au pilote d'essai Dassault Jean-Marie Saget, décédé en mars dernier. Saget a fêté en 2015 ses 20 000 heures de vol, dont 10 000 en tant que pilote d'essai et plus de 7 000 sur CAP 10 en tant qu'instructeur. Un intermède historique combiné à l'actualité a vu la formation des avions de transport C-47A Skytrain et Airbus A400M très éloignés l'un de l'autre. Le Skytrain présenté a une longue histoire qui a commencé avec l'USAAF dans les opérations de soutien au débarquement de Normandie, devenant plus tard Dakota III pour une courte période avec la RAF, qui a été suivie par sa vente à l'Armée de l'Air le 15.10.52 . Licencié en 1971, il commence à voler comme civil l'année suivante, changeant de nombreuses immatriculations, jusqu'à l'actuel F-AZTE à partir du 17/02/2004, dans la livrée "arrière" du F-BBBE d'Air France. A la place l'A400M 0007 / F-RBAA, le premier modèle livré à l'AAE, dans le marque anniversaires du Unité auquel il appartient : ET 01.061 "Touraine", réalisé dans un atterrissage simulé avec un grand angle de descente et dans de nombreux passages avec des angles d'inclinaison élevés, démontrant l'excellente maniabilité qui le distingue. 

   En plus de la présence prédominante des warbirds français, la participation d'outre-Alpes a vu la présence du Suisse EKW D.3801, c'est-à-dire la variante sous licence et unique volante du Morane-Saulnier MS.406. Également de Suisse, l'inhabituelle équipe de bimoteurs Classic Formation, dirigée par un étincelant C-47A Skytrain aux couleurs de Swissair, suivi d'un trio de Beechraft Expeditors ayant un passé dans l'ARC (Aviation royale canadienne). 

   L'Autriche était bien représentée par le trio Red Bull de Salzbourg : F4U-4 Corsair, B-25J Mitchell et le P-38L Lightning.   Du Royaume-Uni, en plus du Catalina susmentionné, l'exceptionnel quartet Ultimate Fighters, qui a effectué des évolutions acrobatiques parfaites en formation, composé du seul P-47D Thunderbolt volant en Europe, piloté par John Gowdy; Dave Puleston sur le Spitfire Vc; Andy Durston sur le P-51D Mustang et Richard Grace sur l'Hispano HA-1112 Buchón.   De la Belgique, le Spitfire Mk.XVI OO-XVI dûment enregistré, tandis que le Californien Chris Prevost de la Vintage Aircraft Company de Sonoma Valley a magistralement joué sur le Curtiss P-40N Warhawk F-AZKU, basé à Melun.

    La composante warbirds de l'avion d'observation et de liaison était représentée par le Piper L-4B Grasshopper, un Stinson L-5 Sentinel au passé italien, ayant volé pendant de nombreuses années dans les aéroclubs de la péninsule et avant cela avec l'Armée de l'Air italienne.   Enfin, le Morane Saulnier MS-505 Criquet, une évolution du célèbre Fiesler Fi-156 Stork avec le moteur radial 7 cylindres Jacobs R-755-A2 de fabrication américaine.   A noter également la reproduction du Yakovlev Yak-3UA F-AZOS du collectionneur Jean-Marie Delimbrœf basé à Melun. Le chasseur, peint aux couleurs du « 6 » du célèbre Régiment de Chasse Normandie-Niémen, représente l'avion personnel de l'as Marcel Albert crédité de 23 victoires aériennes. Il a été reconstruit à l'aide d'un entraîneur tchécoslovaque LET C.11 (Yak-11 sous licence), en installant le moteur américain Allison à la place du Klimov d'origine. Le premier vol post-restauration a eu lieu mi-septembre 2020, à l'aéroport de Cerny-La Ferté Alais, au sud de Paris. 

    Bien avant treize heures, heure du début des représentations, des avions étaient à disposition du public, payants,  pour des  courts vols / baptême de l'air avec les avions mis à disposition par l'Académie Aero Vintage de La Ferté Alais sur : un T-6D Texan, un T -28A Trojan sur le Travel Air D-4000, les biplans PT-17 Kaydet et un hélicoptère Ecureil d'une autre compagnie. 

   Pour célébrer le 75e anniversaire de la parution du Petit Prince, très célèbre conte pour enfants traduit dans plus de 300 langues et dialectes, l'œuvre de l'aviateur/écrivain Antoine de St. Exupéry, les dérives verticales de tous les Alpha Jets de la La Patrouille de France a exposé le logo représentant le Petit Prince et le portrait de son auteur. Saint Exupéry, ne reviendra pas le 31-07-1944, d'une mission sur un F-5B Lightning la variante de reconnaissance photographique du bimoteur Lightning, en service avec le GR II/33 (Groupe de Reconnaissance). Pendant les deux jours d'Air Legend, la Patrouille de France avant sa brillante performance, a volé en formation avec le P-38L Lightning de Red Bull, par coïncidence, ce n'était au départ qu'un F-5G-6-LO de reconnaissance photographique. 

   Dans l'ensemble, cette édition a également été un succès complet, malgré la poursuite de la pandémie de COVID, en témoigne l'accès considérable du public, équipé d'un pass sanitaire, estimé à près de 60 000 personnes sur les deux jours.

   texte par D. Mattiuzzo                                  adaptation et traduction en français par R. Zambon




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ultimo aggiornamento : 24 - 11 -2021                     last update  2021,11-24