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P I S A      11 - 11 - 2021
 60° Anniversario dell' Eccidio di Kindu


sacrario

  Si è svolta lo scorso 11 Novembre presso l'aeroporto militare di Pisa la commemorazione solenne per il 60° Anniversario dell'Eccidio di Kindu, nel quale 13 aviatori italiani appartenenti alla 46ª Aerobrigata persero la vita durante le operazioni di supporto alla missione ONU nell' ex-Congo Belga.

  Il programma della celebrazione è iniziato con la Santa Messa presso il Sacrario ai Caduti di Kindu, adiacente l'aeroporto, officiata dall'Ordinario Militare S.E. Monsignor Santo Marcianò e alla presenza delle principali autorità cittadine, dei familiari degli aviatori caduti e dai più alti gradi della Aeronautica.

   Dopo l'omaggio ai Caduti e la deposizione di una corona di fiori da parte del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, sottolineato dal passaggio a bassa quota di una formazione di velivoli della 46ª composta da un C-130J e due C-27J, la celebrazione si è spostata all'interno del sedime aeroportuale, dove è stata allestita una mostra fotografica, curata e illustrata dallo storico della 46ª Brigata Aerea Paolo Farina, con 26 pannelli di rara documentazione fotografica che ripercorrono le operazioni  dei velivoli della 46ª dalla lunga missione ONU durante la quale avvenne l'Eccidio e si verificarono ulteriori dolorose perdite per incidenti tra gli effettivi delle Aerobrigata, fino ad arrivare ai giorni nostri.

  Successivamente la celebrazione è proseguita all'esterno, dove il Comandante della 46ª Brigata Aerea Generale Alessandro De Lorenzo ha simbolicamente formalizzato il passaggio del Sacrario di Kindu dalle cure dell'Aeronautica Militare a quelle del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti; per poi passare ad illustrare e scoprire una nuova targa commemorativa ed il lungo lavoro svolto sul C-119G Gate Guardian dell'aeroporto che, nell'occasione, è stato completamente restaurato ed ha abbandonato livrea mimetica e codici originali per vestire colorazione, insegne e codici dei due velivoli coinvolti nell'Eccidio  e che alla fine della celebrazione ha ritrovato il suo posto sulla sua storica margherita, situata proprio di fronte al Sacrario.

   Al termine della celebrazione, i presenti hanno potuto ammirare una piccola mostra statica, allestita con il Gate Guardian appena restaurato ed i velivoli di punta della nostra aeronautica: un F-35A del 32° Stormo di Amendola, un F-2000 del 4° Stormo di Grosseto, un T-346A del 61° Stormo di Lecce, un Tornado del 6° Stormo di Ghedi e un KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare, che, insieme ad un C-27J e un C-130J-30 della 46ma Brigata Aerea hanno voluto simboleggiare l'affetto, la gratitudine, il rispetto e la vicinanza di tutta l'Aeronautica Militare alla memoria dei tredici Aviatori Caduti, in missione di pace ed in terra straniera, in quel lontano 11 Novembre 1961.

   L'Autore desidera ringraziare per la fondamentale collaborazione l'Ufficio Stampa della 46ma Brigata Aerea, nella persona 
 del T. Col. Pompilio Sammaciccio.

 testo di Andrea Cini - adattamento di R. Zambon

  The solemn commemoration for the 60th anniversary of the Kindu massacre took place on 11 November at the military airport of Pisa, in which 13 Italian aviators belonging to the 46th Aerobrigata lost their lives during support operations for the UN mission in the former Belgian Congo

  The celebration program began with Holy Mass at the Memorial to the Fallen of Kindu, adjacent to the airport, officiated by the Military Ordinary H.E. Monsignor Santo Marcianò and in the presence of the main city authorities, the relatives of the fallen aviators and the highest ranks of the Air Force.

 After the homage to the Fallen and the laying of a wreath of flowers by the Chief of Staff of the Air Force, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, underlined by the passage at low altitude of a formation of 46th aircraft formed by  a C130J and two C27Js, the celebration moved inside the airport grounds, where a photographic exhibition was set up, curated and illustrated by the historian of the 46th Air Brigade Paolo Farina, with 26 panels of rare photographic documentation that trace the operations of the 46th aircraft from the long UN mission during which the massacre took place and further painful losses by accident occurred among the Aerobrigata personnel, up to the present day.

  Subsequently, the celebration continued outside, where the Commander of the 46th Air Brigade General Alessandro De Lorenzo symbolically formalized the passage of the Kindu Memorial from the care of the Air Force to that of the  Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti; before moving on to illustrate and discover a new commemorative plaque and the long work carried out on the C-119G Gate Guardian of the airport which, on the occasion, was completely restored and, abandoned the original camouflage livery and codes,  to dress the colors, insignia and codes of the two aircraft involved in the Massacre and that at the end of the celebration has found its place on its historic pitch, located right in front of the Memorial.

  At the end of the celebration, those present were able to admire a small static exhibition, set up with the newly restored Gate Guardian and the flagship aircraft of our aeronautics: an F-35A of the 32nd Stormo of Amendola, an F-2000 of the 4th  Stormo of Grosseto , a T-346A of the 61st Stormo of Lecce, a Tornado of the 6th  Stormo of Ghedi and a KC-767A of the 14th Stormo of Pratica di Mare, which, together with a C-27J and a C-130J-30 of the 46th Brigata Aerea wanted to symbolize the affection, gratitude, respect and closeness of the entire Air Force to the memory of the thirteen Fallen Airmen, on a peace mission and in a foreign land, in that distant 11 November 1961.


   The Author wishes to thank the Press Office of the 46th Brigata Aerea, in the person of T. Col. Pompilio Sammaciccio, for the fundamental collaboration.

text by Andrea Cini - adaptation and english transaltion by R. Zambon

 

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ultimo aggiornamento : 23 - 11 -2021                     last update  2021,11-23