Visita VMAS
41° Stormo
Sigonella (SR) – 16 Ottobre 2025
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Sigonella (SR) – 16 Ottobre 2025
Dal 13 al 16 Ottobre un nutrito numero di Soci ha partecipato ad un tour di visite organizzate dalla VMAS in Sicilia e nello specifico presso le basi dell’Aeronautica Militare di Trapani e Sigonella e presso le Basi della Marina Militare e della Capitaneria di Porto a Catania.

Il 41º Stormo venne ricostituito come 41º Stormo Antisommergibile il 1º ottobre 1965, con disposizione dello Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, con alle dipendenze l’87º Gruppo Autonomo operante dall’Aeroporto di Sigonella e l’88º Gruppo Antisom operante da Catania Fontanarossa, entrambi equipaggiati con velivolo Grumman S-2 Tracker.
Nel novembre 1971 anche l’88º Gruppo si trasferisce da Catania Fontanarossa all’Aeroporto Militare di Sigonella, venendo intitolato al capitano pilota Athos Ammannato M.O.V.M. Nel 1972 lo stormo ricevette i nuovi pattugliatori marittimi Breguet 1150 Atlantic, mentre il 31 agosto 1978 l’87º Gruppo venne posto in posizione quadro.
Nel 2002 in seguito allo scioglimento del 30º Stormo di Cagliari Elmas, con alle dipendenze l’86º Gruppo Antisom, dotato della 161ª e la 162ª Squadriglia, la componente antisommergibile è stata tutta accorpata nell’ambito del 41º Stormo, con conseguente ristrutturazione e la creazione dell’86º Gruppo C.A.E. per l’addestramento degli equipaggi.
Dal 31 dicembre 2013 il comandante dello stormo è anche al comando dell’Aeroporto “Cosimo Di Palma” di Sigonella, che ospita anche la Naval Air Station Sigonella (NAS Sigonella) della U.S. Navy che dipende operativamente dal Comandante Forze Navali Militari degli USA di stanza in Europa.
Dal 2016 sono andati progressivamente in congedo gli Atlantic, sostituiti con quattro Leonardo ATR P-72 A Surveyor
Come ci ha spiegato in una dettagliatissima ed entusiasmante presentazione delle capacità del velivolo, il Com.te dell’88° Gruppo Ten. Col.Pil. Marco Pettenuzzo, ex pilota di Atlantic, che ci ha accompagnato con estrema gentilezza e disponibilità durante tutta la visita, il P-72A è una variante specialistica dell’ATR-72 dedicata alle operazioni di sorveglianza e pattugliamento marittimo. Il velivolo è caratterizzato da un sistema di missione denominato ATOS ((Airborne Tactical Observation and Surveillance), basato su 4 stazioni dotate di schermi di ultima generazione touch screen, e dal radar con antenna attiva a scansione elettronica (AESA) SEASPRAY 7300E con capacità di scoperta e tracciamento anche di piccoli bersagli in movimento sulla superficie dell’acqua. Per piccoli si intendono oggetti della dimensione di una scatola da scarpe. La sensoristica è completata da una torretta elettro-ottica per il tracciamento all’infrarosso dei bersagli Flir Systems STAR SAFIRE HD. Il velivolo è, inoltre, dotato del sistema ESM (Electronic Support Measures) Elettronica ELT 800 V2 per la scoperta, il riconoscimento e l’analisi delle emissioni elettromagnetiche e di una suite di autodifesa elettronica comprendente dispenser chaff and flares, Missile Warning System, Laser Warning System e Radar Warning Receiver. Il P-72A è, infine, dotato delle predisposizioni per adottare armamento per la lotta antisom.
La configurazione scelta dall’AM va ben oltre il semplice velivolo per il pattugliamento marittimo e per il SAR: l’aereo dispone infatti di capacità veramente multiruolo. Oltre alle missioni sopracitate, il P-72A offre infatti delle elevate capacità nell’ambito del Comando e Controllo (soprattutto in ambiente marittimo) e della ricognizione elettronica (ELINT): un’insieme di attività che rientrano nell’ambito del C4ISR (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance).
In una tipica missione di pattugliamento marittimo il P-72A che decolla dalla base aerea di Sigonella con a bordo quattro operatori ai sistemi di bordo (Mission System Operator – MSO) sorveglia la superficie del mare con il radar a scansione elettronica attiva Seaspray 7300E sempre di fabbricazione Leonardo. Le tracce sospette vengono analizzate in modo approfondito grazie alla modalità ISAR (Inverse Synthetic Aperture Radar), l’operatore è in grado di vedere un profilo nitido delle unità navali da controllare. A bordo l’attività operativa viene coordinata da un Tactical Coordinator (TACCO) che può richiedere ad un altro operatore di seguire ancora più da vicino l’imbarcazione mediante i sensori elettro-ottici della torretta stabilizzata che è in grado di leggere distintamente l’identificativo della barca attenzionata e procedere con l’identificazione.
Per salvataggi in mare se necessario, il tecnico di bordo (On-Board Technician – OBT), è pronto a lanciare zattere di salvataggio autogonfiabili dalla porta posteriore apribile in volo.
Come sopra accennato l’operatore ai sistemi di bordo attraverso l’elevata capacità multiruolo fornita dalla Multifunction Operator Console (MOC), è in grado di operare su tre sensori principali, radar, elettro-ottico e ESM (per scoperta, analisi e identificazione sui 360° di emettitori elettro-magnetici), configurabili per qualsiasi ruolo di missione tattico/operativa, nonché di effettuare scambio dati e informazioni ad alta velocità con gli enti di comando e controllo tramite avanzati sistemi di comunicazione Data Link Tattici e satellitari”. Il sistema si caratterizza quindi per la capacità netcentrica e C4ISR resa possibile anche dai sistemi di comunicazione che lo rendono idoneo ad operazioni NATO.
Le MOC sono integrate in un sistema di missione ATOS (Airborne Tactical Observation System) di Leonardo, che è il vero cuore operativo del velivolo. Il P-72A ha un’enorme capacità di acquisire le informazioni e presentarle all’equipaggio attraverso un unico schermo che evidenzia tutti gli elementi necessari al mantenimento della situational awareness della missione.
Il P-72A pertanto esprime potenzialità che vanno oltre il pattugliamento, con un ampio ventaglio di missioni assegnabili. Notevole è la flessibilità operativa del velivolo, che può essere facilmente rischierato, quasi ovunque.
Il sistema è, inoltre, dotato di una Ground Support Station che consente agli equipaggi di preparare la missione e successivamente di inviare, durante il volo, le immagini e i dati tattici raccolti pressoché in real time attraverso il canale satellitare. I dati, diffusi ai Centri Comando, possono quindi essere utilizzati non solo per la conduzione delle operazioni, ma per eventuali esigenze di ri-pianificazione in tempi coerenti all’evolversi dello scenario operativo.
I P-72A del 41° Stormo con i loro equipaggi misti, composti da personale Aeronautica e Marina Militare, garantiscono la costante presenza di una piattaforma perfettamente rispondente alle sempre più pressanti esigenze di pattugliamento marittimo, sorveglianza e ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo. L’impegno più recente vede infatti la partecipazione al dispositivo aereonavale predisposto nell’ambito dell’Operazione Mare Sicuro (OMS).
Di seguito le foto dei soci durante la visita al 41° Stormo.