LA COMPONENTE AEREA DEI VIGILI DEL FUOCO.

Gennaio 27, 2024

L’ATTUALE STRUTTURA DELLA COMPONENTE AEREA DEI VIGILI DEL FUOCO.

È piuttosto complicato avere una visione chiara dell’evolversi della struttura della componente aerea dei Vigili del Fuoco. L’attività degli elicotteri bianchi e rossi, è sempre stata poco conosciuta se rapportata a quella dei servizi aerei delle Forze Armate e degli altri Corpi dello Stato, e tutto ciò, malgrado il fatto che i primi elicotteri siano stati acquisiti dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco già a metà anni cinquanta.

La struttura del servizio aereo dei VVF è ovviamente mutata dal tempo delle prime consegne degli elicotteri, ma è stata ed è sostanzialmente misconosciuta anche alla gran parte degli appassionati delle tematiche aeree: ciò perché, a tali caratteristiche, è sempre stata riservata poca pubblicità in assoluto, preferendo puntare sugli aspetti operativi dell’attività che erano e sono totalmente proiettati in favore della popolazione e quindi con fini che garantiscono quindi veloce e forte impatto esterno.

L’intento di queste righe, quindi, non è altro che quello di cercare di fermare ad oggi quel che è la struttura del servizio aereo dei VVF con le sue varie articolazioni.

Con la soppressione del Corpo Forestale dello Stato, concretizzatasi grazie al D. Lgs. 177/2016, dal 1° gennaio 2017 uomini e mezzi del CFS sono stati trasferiti in gran parte all’Arma dei Carabinieri, in parte minore ai Vigili del Fuoco e, residualmente, a Polizia di Stato e Guardia di Finanza.

La flotta di elicotteri del CFS è stata divisa tra Carabinieri e Vigili del Fuoco. A questi ultimi sono toccati gli AB.412 in versione base ed in versione “EP” ed “SP”. Anche i quattro Sikorsky S.64 Skycrane acquistati della Forestale sono stati trasferiti tra le fila degli aeromobili dei “pompieri”. Accanto a questi mezzi, sono transitati ai VVF anche alcune delle basi del CFS presso cui gli elicotteri bianco verdi venivano distaccati dal Centro Operativo Aeromobili del CFS che aveva sede all’aeroporto dell’Urbe di Roma.


VF-125 AB-412EP Reparto Volo VVF di Genova – Genova 13/07/2023 Foto: Egidio Ferrighi

L’acquisizione degli elicotteri ex CFS ha certamente corroborato la consistenza della linea di volo del CNVVF ma, al contempo, ha determinato alcune modifiche nell’organizzazione del settore aereo dei Vigili: tali cambiamenti, ad oggi, seppur sostanzialmente definiti e decifrabili da chi si interessa alle vicende di questo Corpo, risultano piuttosto temporalmente imprecisabili per quanto attiene al loro realizzarsi. Più chiaramente: la fisionomia finale della componente aerea dei VVF, dal punto di vista della sua struttura odierna è ormai chiara, tuttavia, i vari passaggi che hanno condotto a delinearne l’attuale configurazione, in termini di cronologia, non sono ancora ben definiti.

Dal punto di vista prettamente operativo e, se vogliamo, anche dal punto di vista dei pochi spotter che circolano, va segnalato che la Legge n° 732 del 17/10/1986, modificando gli articoli 744 e 748 del Codice di Navigazione Aerea, ha sottratto gli aeromobili del CNVVF al Registro degli Aeromobili Nazionali (RAN) e quindi al controllo tecnico diretto dell’ENAC, ossia l’organismo del Ministero dei Trasporti cui è affidata la gestione dell’aviazione civile in Italia. Con un successivo decreto ministeriale è stato istituito il Registro degli Aeromobili del CNVVF presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile del Ministero dell’Interno. Ciò ha determinato l’adozione, da parte dei mezzi aerei, dei codici di tipo militare “VF-XX” al posto delle vecchie marche civili “I-VF..”. I rapporti con l’ENAC, tuttavia non sono cessati poiché, a seguito degli accordi internazionali che hanno condotto alla nascita dell’EASA (l’Agenzia Europea dell’Aviazione Civile), gli Stati firmatari si sono impegnati, per quanto riguarda soprattutto i propri servizi non strettamente militari, ad adeguarsi alle normative EASA. Per l’Italia questa funzione è stata assolta da ENAC (l’ente governativo competente per il nostro paese), che opera al fine di garantire operazioni aeree il più possibile aderenti alle regole imposte a livello continentale. Pertanto, molte delle odierne attività aeree disimpegnate dai VVF debbono confrontarsi, o meglio, svolgersi nell’alveo delle regole dettate dagli Enti dell’aviazione civile prima europeo e poi da quello nazionale (che purtroppo sovente tende a disallinearsi da EASA, come nelle migliori tradizioni della nostra burocrazia). L’esempio più immediato di questo tipo di operazioni, è il servizio di elisoccorso (che in ambito VVF viene denominato HETMS – Helicopter Emergency Technical Medical Service) che, ancora oggi, vede impegnato il Reparto Volo di Genova. Si tratta dell’ultimo esempio di attività del Corpo in convenzione con un servizio sanitario regionale, dopo che anche quello esistente in Sardegna è cessato nel 2018, a causa dell’inizio del servizio di elisoccorso da parte di operatori civili.

Tornando all’organizzazione del Corpo, nel 2012, con un Decreto Ministeriale del 10 dicembre è stata varata una “riforma della componente aerea dei VVF” che, con successivi Decreti del Capo dei VVF (n. 51 del 22.10.2015) e del capo Dipartimento del settore aereo, (n. 26 del 19.05.2017), ha provveduto appunto alla ridefinizione della struttura. Non essendo disponibili presso chi scrive tali documenti, tuttavia, non è possibile chiarire i capisaldi previsti da tali atti, e se questi abbiano avuto riverbero sostanziale sulla struttura del settore aereo del Corpo.

Innanzitutto, ma per questo aspetto si ricade presumibilmente in un periodo ben precedente al 1/1/2017, va segnalato il cambio ufficiale di denominazione delle unità base da Nuclei Elicotteri a Reparti Volo (indicativamente tale passaggio dovrebbe essere avvenuto dopo il 2014). In molti casi si è per anni continuato a citare indifferentemente queste unità sia come Nuclei che come Reparti. Gli ultimi documenti ufficiali sembrano aver messo fine a tale consuetudine: ma tra gli stessi addetti dei VVF ci sono differenti scuole di pensiero.

Per quanto riguarda le attività aeree del Corpo, a causa dei cambiamenti avvenuti a far data dall’1/1/2017, ai VVF sono state trasferite anche le competenze che il Corpo Forestale deteneva in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi ed il loro spegnimento con mezzi arerei.

Relativamente all’organizzazione ed alla sua disposizione sul territorio nazionale, è certo che, a settembre 2017, fosse già in vigore il Manuale organizzativo del settore aereo dei VVF, grazie al quale è possibile avere contezza sulla composizione dell’apparato comandato alla gestione del servizio aereo di questo Corpo.

VF-154 AW-139 Corpo Nazionale Vigili del Fuoco Jesolo 02/09/2023 Foto: Paolo Comacchio

Tale documento dà un riferimento certo rispetto alla fisionomia della struttura della componente aerea dei VVF, ma non dà elementi sicuri per datare il momento preciso in cui tale forma sia stata delineata o, più precisamente, adottata. Indicativamente, si può ritenere, in mancanza di elementi certi derivanti dalla lettura di atti ufficiali, che alla data del 1/1/2017 la configurazione del settore aereo comprendesse, oltre al Centro Aviazione anche i Reparti Volo (o Nuclei Elicotteri “storici”) ed i nuovi enti omologhi costituiti a causa della soppressione della Forestale. La struttura in essere nel 2017, è peraltro certamente la medesima esistente al momento in cui si scrive, poiché è dell’aprile 2019 l’ultima edizione approvata del Manuale organizzativo del settore aereo.

Preliminarmente, per il livello apicale della struttura, va premesso che il Corpo dei Vigili del Fuoco è inserito nel Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, a sua volta ricompreso nell’organico del Ministero dell’Interno. Il Capo del Dipartimento VVF è un Prefetto mentre il suo “secondo”, o più precisamente il Capo Dipartimento Vicario è di fatto il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

Da quest’ultimo dipendono quattro Direzioni, tra cui la Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo (DCEMER) la quale, tramite articolazioni successive sovrintende a tutto quanto attiene l’attività degli aeromobili dei Vigli del Fuoco.

Infatti, gerarchicamente, subito sotto a tale Direzione vi è l’Ufficio Coordinamento Servizio Aereo e Soccorso Aeroportuale (UCSA). Questo ente dirige le attività di ulteriori tre Uffici: Gestione Tecnico Operativa della Flotta Aerea (UGTOFA); Gestione Tecnico-Contrattuale della Flotta Aerea e del Soccorso Aeroportuale e Impiego AIB della Flotta Aerea, dove AIB sta per Antincendi boschivi.

È appena il caso di sottolineare che la sede di tutti questi enti è la capitale, Roma.

Breve inciso: questi Uffici risulterebbero essere sostanzialmente organi di governo (soprattutto tecnico/amministrativo) della flotta aerea, giacché, come vedremo dopo, le unità operative, ovvero gli ex Nuclei Elicotteri, non sono gerarchicamente dipendenti da questi Uffici.

Sono invece direttamente dipendenti dall’UCSA tra ulteriori Uffici (Segreteria, Affari generali e Personale; Consulente Aeronautico; Informatico) e il Centro Aviazione dei VVF, quest’ultimo con sede a Ciampino (RM). Ad oggi la fisionomia di quest’ultimo Centro è piuttosto articolata.

Il CAVVF, infatti, comprende sia enti tecnico/operativi e di supporto alle operazioni aeree, sia enti amministrativi sia un’unità di volo. Nello specifico ci riferiamo ai primi come a: Sala Operativa di Controllo ed Assistenza al Volo (SOCAV); Centro Nazionale di Addestramento al Volo (CNAV); Centro Nazionale Manutenzione e Addestramento Specialisti (CNMAS).

Nell’unità di volo, denominata Reparto Volo Nazionale, sono raggruppati i P180 e gli S64 Skycrane. Relativamente al Centro Nazionale Addestramento, si nota, rispetto alla configurazione del passato, la mancanza di elicotteri della classe degli AB.412/A.109/AB.206. Le macchine che in precedenza erano inquadrate nel Centro Aviazione, per il tramite del CNAV, infatti, erano usate anche per disimpegnare le normali attività operative nell’ambito di giurisdizione del reparto, sostanzialmente il Lazio oltre che, ovviamente anche il vero e proprio addestramento degli equipaggi.

VF-181/DVFM P-180 Cento Aviazione VVF Roma  – Aeroporto “Cristoforo Colombo” Genova-Sestri 25/09/2009 Foto: Egidio Ferrighi

Possiamo considerare quella appena esposta la struttura centrale di governo del servizio aereo dei VVF.

A livello periferico la componente alata dei VVF opera tramite i Reparti Volo VVF. Questi, sono dipendenti, ove istituiti, dai rispettivi Comandi Regionali o Interregionali. Tali Comandi, in buona sostanza, sono gli enti che dispongono della normale attività di queste unità ed hanno competenza anche per le questioni inerenti la gestione del personale. Ai fini dell’ottimale coordinamento del servizio di soccorso dei Reparti, sono state anche create dall’UCSA tre regioni aeree (nord-centro-sud) nelle quali sono inseriti i vari Reparti: si tratta di una mera suddivisione geografica definita con l’unico obiettivo di ottimizzare le attività di gestione delle operazioni aeree svolte dalle varie unità.

I Reparti Volo fino al 31/12/2016 erano undici. Si trattava degli ex Nuclei di Torino (base a Caselle Torinese), Varese (base a Malpensa), Venezia, Genova, Bologna, Arezzo, Bari, Salerno (base a Pontecagnano), Catania e Sassari (base ad Alghero). Con il 1° gennaio 2017 si sono aggiunti a questi Reparti due nuove unità che si sono insediate su strutture in precedenza realizzate ed utilizzate dal CFS: l’eliporto di Cecina Mare (LI) e la base di Rieti.

Per quanto concerne il RV di Cecina, inizialmente era stato identificato come Distaccamento del RV di Arezzo: sembra in realtà che il reparto non abbia mai adottato tale fisionomia e che il “presunto” Distaccamento, in realtà, sia diventato un reparto a sé stante sin dall’inizio del 2017.

Presumibilmente, sempre dall’1/1/2017, è stato costituito a Ciampino un Reparto Volo “autonomo” in tutto e per tutto assimilabile alle altre unità “gemelle” dislocate nella penisola. In sostanza, con la enucleazione, della linea elicotteri dal CNAV le macchine da adibire all’attività del Centro Addestramento, o istruzionale o di standardizzazione, debbono essere fornite al Centro stesso dai Reparti Volo dell’organizzazione periferica.

L’ultimo nato nel novero dei Reparti Volo dei VVF è quello di Lamezia Terme, costituito il 3 luglio 2019 è il quindicesimo Nucleo, con base appunto sull’aeroporto calabrese. La particolarità di tale unità è che usufruisce di un’aviorimessa in grado di ospitare elicotteri di grosse dimensioni, quali gli S.64 e, per tale motivo è stato deciso che presso questa base si effettui attività manutentiva agli Skycrane del Corpo e, se necessario, anche ad elicotteri AB.412 di altri reparti.

Malgrado la linea di volo del servizio aereo dei VVF non abbia mai avuto ridondanza numerica di macchine, si segnalano comunque diversi tentativi e sperimentazioni intese a valutare l’opportunità di costituire ulteriori Reparti Volo. Tentativi che spesso hanno avuto vita breve a causa dell’impossibilità di essere dotati di elicotteri in pianta stabile, proprio a causa del limitato numero di uomini e macchine a disposizione del Corpo. Anche nel recente passato, ad esempio, si segnalano le attivazioni di reparti costituiti in via sperimentale. Tra gli ultimi ricordiamo il Reparto, attivo dal settembre 2017, costituito a Palermo Boccadifalco (non più operativo). Un’altra esperienza che ha operato in tempi più recenti, per quanto si riferisce a unità “non stabili” è quella del luglio ed agosto 2019 materializzatasi con il distacco di un AB.412 sull’aeroporto di Rimini, volato da equipaggi provenienti a turno dalle altre unità di volo. La prassi di rinforzare temporaneamente i vari Reparti con personale proveniente da altre unità del Corpo è tuttavia frequentemente adottata. Un altro reparto temporaneo che viene attivato almeno dal 2017 è il Reparto basato a Viggiano (PZ) la cui costituzione è finalizzata, prima di tutto, ad effettuare servizi antincendio boschivo. Anche in questo caso le macchine vengono distaccate a rotazione presso la sede così come si assiste ad una certa rotazione dei personale ed equipaggi di volo che operano da questa località.


VF-66/VFOV AB-412EP Nucleo Elicotteri VVF di Torino – Caselle Torinese 09/02/2014 Foto: Egidio Ferrighi

Attualmente la flotta di elicotteri comprende, come detto, sia macchine che sono sempre state operate dai VVF sia una dozzina di elicotteri provenienti dalla Forestale, per il momento riconoscibili dalla vecchia livrea bianco verde. Più precisamente, ad aprile 2019, erano in linea con i vari Reparti Volo undici AB206BIII, undici AB412 in versione cosiddetta standard, quattro in versione SP e diciotto in versione EP, quattro (3) A109E ed un S Grand. 


VF-83/DVFD A-109S Grand Reparto Volo VVF di Genova – Genova 11/06/2021 Foto: Egidio Ferrighi

Sempre nel 2019, hanno cominciato ad arrivare i primi AW139. Questi elicotteri bimotori sono stati acquistati in diciotto esemplari dal CNVVF. L’ultimo di questa serie è stato preso in carico nel febbraio 2023. Intanto, mentre si aggiorna questo testo risulterebbe ritirato dal servizio l’unico A.109S Grand che fu acquisito grazie alla donazione della Banca Carige che, una volta comprato dall’Agusta venne ceduto al RV di Genova. In realtà anche gli altri 109 del Corpo, nella versione Power, non dovrebbero rimanere a lungo tra le fila dei VVF, essendo previsto antro pochi anni il loro ritiro dal servizio. Dovrebbe essere stata anche autorizzata la cessione del più vecchio dei due P.180 Avanti, il cui posto dovrebbe essere preso da un altro P.180 ma nella versione EVO+. È invece prossimo alla concretizzazione l’inizio delle consegne di un ulteriore lotto di dieci AW139 per il servizio aereo dei VVF. L’arrivo dei nuovi AW139 fa intravvedere l’inizio del ritiro delle macchine che hanno costituito per molti anni la spina dorsale del servizio aereo del Corpo, ovvero gli AB.412, la cui fuoriuscita dall’attività dovrebbe cominciare lentamente con il loro passaggio in riserva logistica. Per gli equipaggi di volo, o per lo meno la gran parte di questi, quella del passaggio dal 412 al 139 è stata una vicenda che spesso ha lasciato perplessità perché il 412 si è sempre dimostrato un elicottero affidabile, con ottime prestazioni e di dimensioni ideali per le attività demandate ai VVF. Il 139 è certamente macchina di altro livello…ma “più” tutto: più grande, più costosa, più delicata…insomma in molti casi forse eccessiva per le necessità dei Reparti Volo. Per capire di cosa si parla è sufficiente l’esempio di una missione antincendio alla quale partecipino un AW139 ed un As350B3 Ecureuil: il primo è bimotore, con tre persone di equipaggio che portano sul fuoco una benna da 1000 litri di capacità, mentre il secondo è un monomotore che sull’incendio con pilota solo a bordo porta la stessa quantità di acqua…

Ci sono alcune necessarie postille a questa breve disamina dei Vigili del Fuoco “con le ali”.

Abbiamo ripetutamente citato gli elicotteri in servizio con i pompieri ed appena accennato all’ala fissa, ovvero ai Piaggio P180, presenti in due esemplari. Questi, tuttavia, non sono gli unici velivoli di proprietà dei VVF, perché dal 2015 è in utilizzo la più grossa flotta di Canadair CL415. L’acquisizione dell’intero pacchetto di velivoli ex Protezione Civile è avvenuta a seguito di una delle tante rimodulazioni dell’apparato antincendio aereo statale, decise con il fine di ridurre la spesa pubblica. L’acquisizione della proprietà della flotta di CL.415, tuttavia ha mantenuto inalterate le caratteristiche e le modalità dell’utilizzo della linea di biturbina antincendio canadesi. Ovvero, i velivoli rimangono ancora a tutti gli effetti di proprietà di un ente statale, il CNVFF appunto, ma sono totalmente gestiti, volati e manutenuti da una società privata che, a seguito della vittoria in una gara di appalto pubblica per la gestione della flotta di Canadair, ne ha la completa disponibilità e possesso. Dal punto di vista operativo, tuttavia, essa risponde in toto al Dipartimento della Protezione Civile per il tramite dei Vigili del Fuoco. L’attuale esercente degli anfibi canadesi è Avincis Aviation Italia, la branca italiana della multinazionale Avincis, che altro non è se non la nuova denominazione della già conosciuta inglese Babcock Mission Control System Italia, così ridenominata nel 2023.


I-DPCN/28 Canadair CL-415 Vigili del Fuoco Genova 18/01/2020 Foto: Egidio Ferrighi

Una situazione concettualmente simile è quella esistente per i quattro S64 che sono gestiti dalla società European Air Cranes sin dalla loro consegna al CFS.

Essendo affidata la completa gestione di Canadair e Skycrane a due soggetti privati che ne hanno totale disponibilità, a cominciare dagli equipaggi, il controllo sulle attività ed il corretto utilizzo dei velivoli da parte del proprietario avviene tramite l’UGTOFA e, più precisamente, grazie alla Sezione Tecnico-logistica c/o Esercenti dell’Ufficio stesso, che rappresenta quindi il raccordo tra le esigenze dell’Ente statale e quelle dell’affidatario. In altre parole, la Sezione tecnico-logistica presso esercenti, è il settore che effettua la sorveglianza sui contratti stipulati dal CNVVF per la gestione tecnica degli aeromobili di proprietà. Risale proprio alla fine del 2019 la notizia che è stato deciso e, conseguentemente attivata la procedura di acquisto per l’acquisizione di ulteriori due Skycrane che sono entrati in servizio nel recente passato anche a causa della necessità di effettuare lunghe manutenzioni ai quattro elicotteri già in linea: si tratta di ispezioni e controlli che, dovranno essere effettuati negli Stati Uniti e che terranno ogni macchina ferma almeno per un anno presso la sede del costruttore in Oregon.

Probabilmente non sarà passata inosservata la mancanza tra l’elenco dei vari reparti volo del Nucleo Elicotteri della Provincia di Trento. In effetti, associare il Nucleo di Trento a quelli sparsi sul resto del territorio nazionale, è quanto meno improprio. Il motivo risiede nel fatto che la Provincia Autonoma di Trento, in virtù della sua condizione di ente territoriale che gode di una amplissima autonomia, ha tra le deleghe affidatele anche quella di provvedere alla formazione e gestione di un proprio Corpo dei Vigili del Fuoco, dotato di totale autonomia rispetto al resto dei VVF della penisola. Ciò si concretizza anche nell’aspetto dell’organizzazione dei servizi di soccorso dal cielo. Il Nucleo Elicotteri, costituito già a fine anni 50, dispone per le sue necessità di una linea di volo comprendente materiale totalmente ad hoc. Gli ultimi arrivati, ben prima di quanto avvenuto per il CNVVF nazionale, sono stati anche qui due AW139.

I-TNDD Leonardo AW-139 CNVF-PAT – Aeroporto Civile di Padova “Gino Allegri” 12/06/2020 Foto: Egidio Ferrighi

Oltre a questi il Nucleo ha utilizzato anche AS365 Dauphin (adesso usciti di linea) e AS350B3 Ecureuil. Vi è da dire che, nei fatti, il reparto elicotteri dei VVF della Provincia di Trento è assimilabile ad una società di lavoro aereo poiché opera solamente sulla base di certificazioni EASA/ENAC e gli stessi equipaggi sono composti da personale civile e non appartenente al CNVVF. Nel 2023 si segnala l’ingresso in flotta di due nuovi elicotteri: due Airbus H145 che sono diventati i titolari del servizio di soccorso nella provincia di Trento. 

Egidio Ferrighi/VMAS
egidioferrighi@gmail.com

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