T6 Harvard

Gennaio 27, 2024

The Italian HARVARD’s Connection

La grande “famiglia” dei noti addestratori North American T-6, si suddivide principalmente tra Texan ed Harvard.

I primi, che comprendono sia quelli costruiti per l’USAAC/USAAF (dai BT-9, ai BC-1/2, ai BT-14, AT-1/AT-6, AT-6A/C/D/F) e l’US Navy (da NJ-1 alle serie SNJ). Quando, la produzione si spostò a Dallas, in Texas, (prefisso finale NT; NA = Inglewood, Califo-rnia; NC = Kansas City, Missouri; NF = Fresno, California; NH = Columbus, Ohio; NI = Downey, California) cominciarono ad essere denominati Texan. La denominazione Harvard invece, va ascritta all’elevatissimo numero di esemplari prodotti e consegnati alle aviazioni del British Commonwealth, [ben 4760 esemplari hanno ricevuto i serials RAF] per le esigenze dell’Empire Air Training Scheme, in massima parte elargiti secondo il Lend-Lease Program (prestiti ed affitti). Gli Harvard inizialmente, erano di costruzione North American ma, in seguito si aggiunsero quelli di produzione Noorduyn Aviation Ltd. canadese.  Non tutti i tipi di Harvard, avevano il corrispettivo modello della casa madre, se si escludono ad esempio gli NA-88 costruiti a Dallas, che comprendevano : AT-6C-NT per l’USAAC/AAF il corrispettivo SNJ-4 per l’US Navy e l’Harvard IIA per il Regno Unito. Gli AT-6D-NT per l’USAAF erano uguali agli SNJ-5 per l’US Navy e Harvard III per il Regno Unito. Gli Harvard II [Model NA-66, NA-76 e NA-81] erano equivalenti agli AT-6 dell’USAAC, gli Mk.IIb erano di costruzione Noorduyn equivalenti agli AT-16-ND dell’USAAF. I predecessori Harvard I erano gli NA-49 equivalenti ai BC-1 dell’USAAC. Nel dopoguerra, la Canadian Car & Foundry Company Ltd., fu coinvolta nella costruzione degli ultimi modelli di questa vasta famiglia : gli Harvard IV per le esigenze della RCAF (270) e per il programma MDAP (Model NA-186, 285 esemplari) finanziato dal governo USA.  Nella prima tranche di 143 esemplari [Contract AF-20641 c/n CCF4-271 a CCF4-413 USAF s/n     51-17089 a 51-17231] 69 furono consegnati nel 1953 all’Aeronautica Militare [cui vanno aggiunti 52-8493 e 52-8494 consegnati il 02.11.53], 24 al Belgio e 51 alla Francia, tra febbraio e settembre 1953, tutti i rimanenti alla Luftwaffe. Questi esemplari MDAP (Mutual Defense Assistance Program), vengono talvolta citati come T-6J, ma nelle Individual Aircraft History Card vengono catalogati semplicemente come Harvard IV. Presso l’Aeronautica Militare, gli Harvard IV sono stati designati : T6-H.4M ricevendo le MM53782 a MM53850. Altri Harvard finiranno nelle file dell’Aeronautica Militare ma, non nuovi come i T6-H.4M, seguiranno 20 Harvard II/IIa/IIb ex RCAF canadese nel 1957 (1 con ancora il serial RAF) che verranno immatricolati da MM54132 a MM54151 designati T-6H2. I primi T-6 dell’Aeronautica Militare poi, sono gli Harvard IIa ex SAL/SAAF sudafricana (arrivati dal Regno Unito in 13 esemplari) ridesignati T-6C e T-6D con MM53039 a MM53051. Molto più nebuloso il lotto di venti T-6C, T-6D e T-6C/D da MM53861 a MM53881, riportati di provenienza SRAF [Southern Rhodesian AF] che, nel caso fossero confermati, sarebbero in realtà stati ripresi dalla RAF e poi da questa consegnatici, sotto forma di aiuti del governo USA [in realtà, legittimo proprietario della quasi totalità degli Harvards].

 

* HARVARD T.2B KF729 – I

Costruito dalla Noorduyn Aviation Ltd. Con il c/n 14A-2429, ebbe la distinzione di essere il velivolo usato dal principe Filippo di Edinburgo, consorte della regina Elisabetta II, per ricevere le ali di pilota militare nel 1953. Sotto l’occhio vigile del suo istruttore, il Fl.Lt. Caryl Ramsay Gordon, Filippo effettuò tre circuiti ed atterraggi perfetti sulla pista erbosa di RAF White Waltham, Berkshire. L’Harvard T.2B * KF729, apparteneva all’HCEU (Home Command Examining Unit) di RAF White Waltham, riportato in servizio con il reparto dal febbraio 1953 sino al maggio 1957. Non aveva alcuna insegna di reparto, se si esclude un cerchio blù con racchiuse 5 stelle bianche ad indicare il grado (onorifico) di Marshal of the RAF del principe Filippo, pitturato ai lati del parabrezza. Nell’ottobre 1957, questo blasonato Harvard finirà venduto, purtroppo, come rottame alla Aviation Traders Ltd.

* Nel dopoguerra decadde l’uso dell’indicazione dei numeri romani per i vari Marks, con l’introduzione delle lettere specifiche per distinguere i ruoli d’impiego.

 

Il “blasonato” Harvard T.2b KF729 del HCEU di RAF White Waltham, Berkshire, in volo nel 1953, con a bordo il principe Filippo di Edinburgo, consorte della regina Elisabetta II.  Charles E.Brown/RAF Museum photo.

Una coppia di Harvard T.2b della 7 FTS [Flying Training School] di RAF Cottesmore nel 1952 : KF472/O-T e FX240/O-V. Vic Nickson/via www.britmodeller.com

HARVARD Mk.IV – T6-H.4M KF729 – II

Costruito a Fort William (Thunder Bay), Ontario, dalla Canadian Car & Foundry con c/n CCF-4-292, per motivi prettamente burocratici gli venne assegnato l’USAF s/n 51-17110, con la consegna all’AM nel maggio 1953 e imatricolato MM53795. Nella massima parte della sua carriera, fu impiegato presso il 200°Gruppo della SCIV (Scuola Centrale Istruttori Volo) di Grottaglie (Taranto) dove, subì due incidenti : un atterraggio fuori campo il 10.10.63 con danni R3 ed un’imbardata in atterraggio a Grottaglie il 24.07.74 a Grottaglie con danni R2. Due soli codici sono noti : SC-27 e SC-66 (06.12.76) probabilmente già accantonato a Grottaglie sino al 21.12.81 quando venne registrato G-BJST. Nel Regno Unito nel corso degli anni, cambiò proprietario ben nove volte, inizialmente nel 1986 venne usato come “comparsa” nel film di S.Spielberg Empire of the Sun (L’impero del Sole), adattato a rappresentare un caccia Zero con l’ausilio di alcune parti prelevate dalla MM53796. In seguito, i vari proprietari iniziarono un lungo e lento ripristino in condizioni di volo che avvenne attorno al 2005 con la livrea del KF729. In tempi recenti, agosto 2014, il “G-BJST Group” gli attuali proprietari, hanno deciso una approfondita revisione iniziata nell’aprile 2015 e protrattasi sino ad agosto. Completamente sverniciato, lavato e “sabbiato”, sono state ripristinate le parti che presentavano i segni di corrosione. La riverniciatura, ha comportato un’approfondita ricerca storica avendo scelto una mimetica desertica a rappresentare l’esemplare AJ841, un Harvard II che servì con il 243 Squadron nel 1944 nella Desert Air Force della RAF, in Palestina ed Aleppo in Siria. la prima operazione del restauro, avvenuta a Bruntingthorpe, per essere il più fedele possibile, ha comportato la completa sostituzione di tutta la lunga capottina, con quella a segmenti più fitti tipica degli Harvard II. La colorazione è completata dall’artwork Wacky Wabitt (il famoso coniglietto Bunny di Walt Disney). Per vedere i dettagli del restauro : http://www.t6harvard.com/uk-harvards/aj-841-wacky-wabbit/

Il T6-H4.M MM53795/SC-66 della SCIV (Scuola Centrale Istruttori Volo) negli anni settanta.

Nel 1986, già nel Regno Unito, la MM53795/G-BJST venne utilizzata come uno “Zero” giapponese nelle riprese del film di Steven Spielberg : “The Empire of the Sun”. Via www.t6harvard.com        

Duxford 18.09.12 : l’Harvard IV “KF729” (ex MM53795) viene utilizzato dalla società “T6 Harvard Aviation Ltd.” per voli a pagamento operando dal famoso aeroporto. Daniele Mattiuzzo.

 

Il G-BJST trasformato in Harvard II, nel recente restauro a rappresentare l’esemplare “AJ841” del 243 Squadron della Desert Air Force (RAF) in Medio Oriente nel 1944. Notare la sostituzione del canopy. www.t6harvard.com photo.

HARVARD Mk.IV T6-H4.M – KF729 III

L’ultimo esemplare a “vestire” la livrea del famoso Harvard KF729, è ancora un T6-H.4M : il c/n CCF-4-288, s/n 51-17106, costruito il 16.03.53 e consegnato all’AM nel maggio 1953, poi diventato MM53785. Inizialmente presso la Scuola di 2°Periodo a Lecce-Galatina [codici SL-16] nel maggio 1955, operando presso il 212°Gruppo suddiviso in 402ª e 403ª Squadriglia. Poi in massima parte, venne utilizzato dalla SCIV a Grottaglie, con il 200°Gruppo [410ª e 411ª Squadriglia] dove, totalizzò ben tre incidenti con danni R.3 (riparabile presso ente di 3°livello tecnico, ossia RTA [Reparto Tecnico Aeromobili] o ditta). Il primo, ebbe luogo a Grottaglie il 21.07.61 in atterraggio con l’Allievo Ufficiale Pilota di Complemento Nicolò Pace, incolume.  Il seguente sembra sia avvenuto nel 1966 (senza dettagli), l’ultimo il 19.06.70 per un’imbardata in atterraggio a Grottaglie con i S.Ten. Paolo Paoloni e Giovanni Mori, entrambi incolumi. L’ultima revisione risale al 15.01.75, era accantonato a Grottaglie come SC-62 (notato 06.12.76), totale ore di volo 5162,25. Il 16.07.81 fu messo all’asta dall’US Property Disposals Office, e da almeno ottobre dello stesso anno, finì accantonato nel famoso scrapyard della Petrimetal (Petrin) a Castrette di Villorba (Treviso) assieme a numerosi altri esemplari. Nel 1985 venne acquisito dal Com.Mario Ferrari [già proprietario del T-6G I-TSEI, su cui purtroppo perse la vita a Salgareda (Treviso) il 09.08.90]. Il Com.Ferrari trasportò parte del velivolo (nello specifico la parte centrale del cassone alare, nuovo di zecca acquisito assieme ad uno stock di ricambi a Guidonia), in una sede distaccata della ex ditta Berga a Paese (Treviso, ora in quell’area sorge un ipermercato).  Quando spostò il T-6G I-TSEI da Treviso-S.Angelo sull’aviosuperficie di Campodipietra/Salgareda, vi trasferì tutti i materiali ed i vari componenti della ex MM53785 cui, inizialmente riservò le marche I-TSIX. Dopo la scomparsa del Com.Ferrari, il restauro già iniziato, proseguì con l’acquisizione nel 1992 da parte delle Officine Aeronautiche Sorlini s.r.l. presso l’aviousuperficie di Montegaldella (Vicenza).  Successivamente, gli furono riservate le marche I-LSBA (già assegnate al G-46 sempre dei Sorlini), il primo volo di collaudo è avvenuto il 06.05.00. l’Harvard fu notato ancora a Montegaldella nel luglio 2013 ma, in tempi più recenti fu portato sull’aviosuperficie privata dei Sorlini a S.Martino Gusnago di Ceresara (Mantova).  In occasione dell’ultimo open day/raduno di S.Martino Gusnago del 21.05.17, l’Harvard della Collezione Marchi Sorlini è apparso nella livrea (non completamente corretta) del KF729 e le nuove marche I-HRVD. Le presentazioni al grande pubblico, sono seguite nell’annuale Fly Party di Montagnana (Padova) nel mese di giugno ed infine ad Istrana il 1°ottobre 2017, in occasione del 100°anniversario della “Battaglia Aerea di Istrana” e  di quello del 51°Stormo.

Castrette di Villorba (Treviso) 27.12.83 : il T6-H.4M MM53785/SC-62 accantonato nel famoso scrapyard della ditta “Petrimetal” (Petrin), senza il motore. Daniele Mattiuzzo

S.Martino Gusnago di Ceresara (Mantova) 22.05.16 : la ex MM53785 [I-LSBA] con il logo della ditta Sorlini. Daniele Mattiuzzo

 

S.Martino Gusnago di Ceresara (Mantova) 21.05.17 : l’ultima “reincarnazione” dell’Harvard “KF729” la ex MM53785, appropriatamente registrata I-HRVD. Daniele Mattiuzzo

La sparuta “popolazione” dei T-6 Texan/Harvard volanti in Italia, come warbirds, si è arricchita in tempi recenti di un T-6F/SNJ-6.  Costruito come AT-6F con s/n 44-82323 e c/n 121-43045, venne dirottato all’US Navy come   SNJ-6 con Bu.No.112187. Attorno al 1960, venne ceduto alla Força Aérea Brasileira dove, ricevette il serial 1712. E’ documentato, che servì presso la 2ªELO “Duelo” [Esquadrilha de Ligação e Observação] dislocata inizialmente a Rio de Janeiro-Galeão, codificato “12”. La 2ªELO, fu istituita il 06.06.56 e resa effettivamente operativa il 31.04.57, era una squadriglia di collegamento ed osservazione la cui missione primaria, era quella di cooperare con la Marinha in missioni di attacco sul mare e sulla terraferma, da qui la vistosa ancora che costituisce parte del suo stemma. Radiato negli anni ’70, venne registrato in Brasile come PT-KVE, nel 1983 ne era proprietario Armando Vianna Egreja di Penapolis. Nel corso degli anni trascorsi in Brasile, ha cambiato almeno tre differenti livree, la sua presenza in Italia è segnalata dal 2008, a Bergamo-Orio al Serio, mentre le nuove marche D-FKVE vengono riportate dal 2006.                                                                                        Nella fine del decennio, si trovava ricoverato in hangar a Verona-Boscomantico con una livrea argento/metallo. Acquisito in tempi recenti, da un duo di piloti di linea, è stato restaurato molto bene nei colori di un T-6C/D della Scuola Volo di 2°Periodo di Lecce-Galatina con i codici SL-8 con MM53657 (la MM di un T-6G, l’unico appunto su questo restauro!) e la registrazione italiana : I-FKVE.             In realtà sembra, che il vero SL-8 fosse stata la MM53867, che subì un incidente con danni R.3 il 04.10.56, quando imbardò in decollo a Lecce-Galatina, mai più visto operativo dopo quella data.

 Lo SNJ-6 ex FAB1712, immatricolato in Brasile PT-KVE.

Il T-6C/D SL-8 della Scuola Volo di 2°Periodo di Lecce-Galatina (probabile MM53867), cui si sono ispirati per il restauro.

 

Istrana 30.09.17 : MM53657/SL-8/I-FKVE SNJ-6 (sopra) in atterraggio e (sotto) al parcheggio  in occasione della rievocazione del centenario della “Battaglia Aerea d’Istrana”.              Daniele Mattiuzzo.   

            

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